So long, gattino, and thanks for all the fish

Di un gatto, una scatola e una situazione critica

Io vado in crisi. Puntualmente, ma con periodicità variabile.
Il fatto di saperlo è utile (poiché posso programmare l’antidoto) ed è inutile allo stesso tempo (poiché l’innesco della reazione è per lo più sconosciuto).

Non si tratta sempre di crisi distruttive. Anzi, spesso si tratta di crisi bellissime, interessanti, illuminanti che vien da dire:
– “E che crisi sono?”
– “Sono inquietudini.”
E le inquietudini sono terribili, stimolanti, nutrienti e spossanti.
Quindi Erwin, tu e il tuo gatto, non avete inventato niente: della coesistenza di due fatti incompatibili e contestuali, io e il MIO gatto, ne sappiamo a iosa.

Ai miei mentori ignari.

A me mi brucia.
È tremenda ‘sta cosa. Ho 40 anni e mi brucia come a 20.
Mi parte l’embolo, mi va il sangue agli occhi e desidero forte fortissimo di sputare raggi gamma dagli occhi, Mazinga style. Per fare una strage, mica perché.
Allora uno dice: sei infantile.
Che magari pure è vero, però è vero pure che se sono rimasta infantile nel bruciare, sono cambiati, invece, i motivi che mi appicciano.
E poi mi passa.

Oggi, per esempio, mi sono appicciata. E invece di aspettare che mi passasse, invece di maledirmi infantile, mi sono accorta di aver avuto un sentimento sano.
Me lo hanno fatto capire alcune persone.
Solo che loro non lo sanno.

A me mi piace la ricotta col vino

SCENA MASTER (Interno, giorno).
A tavola in famiglia, un maldestro adolescente, nell’atto impacciato di gesticolare durante una conversazione, fa traballare una bottiglia dalla quale trabocca del vino.
Il vino finisce nel piatto della ricotta da servire.
Il padre inveisce contro il figlio in malo modo per l’accaduto, e per la sorte della ricotta.

NONNA MARIA
(con movenze garbate e feline)

– Non ti preoccupà Franci’. Me la mangio io, che a me mi piace la ricotta col vino.

DISSOLVENZA IN CHIUSURA

Nonna era così. E noi nipoti abbiamo visto mille volte questo paradigma: accomodare e assecondare situazioni potenzialmente esplosive con garbo, semplicità, modi molto praticoni e quel tanto di attitudine al martirio delle mamme di un tempo.
Mi è venuto in mente ieri, mentre parlavo, incuriosita, con una ragazza lèttone.

Il perverso fascino dell’antica fattoria e di come offuscò la brillantezza.

Ci sono delle tappe cronologiche della vita che si fanno spazio indipendentemente dalle devozioni e dalle volontà.
Prendiamo ad esempio i compleanni: quelli tondi tondi si fanno spazio nelle agende, tronfi come pavoni.
So che i 30, i 40 anni, quelli che sono una tappa nell’immaginario collettivo, portano con loro un qualcosa di importantissimo da sottolineare e da festeggiare con perepè fatti bene.
Io non so bene quale sia la proteina che faccia tutta ‘sta confusione nella mente degli umani. Ma è evidente che ne sono priva.

Io, infatti, mi sono accorta di avere la tendenza a fare perepè abbastanza più spesso: io faccio perepè sempre, anche per i numeri dispari.

Fatto salvo la questione in sé, che ragionevolmente potrebbe risultare interessante da indagare in termini clinici, il punto è che di perepè in perepè anche le Naonde diventano grandi.

Me ne sono resa conto, e vorrei che mi seguiste nella drammatica epifania che che mi si è parata davanti nell’accidente inevitabile che chiamano crescere.

O’ whatsappatore

Ho avuto una difficoltà nel ripristino della cronologia di WhatsApp nel passaggio ad uno smartufone nuovo.

Procedura ufficiale: http://www.whatsapp.com/faq/it/android/20902622

Sintomi: la procedura ha sortito come effetto quello di ripristinare soltanto i “gruppi di conversazioni” ma nessun contenuto. Alla fine della procedura di ripristino ricevevo soltanto il messaggio “sono state ripristinate *unumeroridicolo* di conversazioni” con l’effetto di mostrarmi solo i nomi dei miei gruppi -.-

Non ho idea di come funzionino App e dispositivi in questa storia, ma dalleddàl s’ shcass pur o’ metall.
Per la mia contadina caparbietà, mi riferirò alla seguente come alla tecnica dello zappatore (‘gnorante ma efficace).
Enjoy.

Di aminoacidi fantastici

Oggi vi racconto ‘sta cosa.
Io il posto dove vivo ce l’avevo nella testa da millemila anni.
Ogni volta che si andava a giocare a pallone al piazzale di Arioso – diversi chilometri più a monte rispetto a qui (liceo classico vs liceo scientifico rigorosamente) si passava per questa strada comunale. Il posto era riconoscibile e particolare per via del megavillone a monte della nostra attuale casa, e che si identificava da valle per via del bellissimo portalone di accesso in pietra che, restaurato, c’è ancora oggi a pochi metri da qui.
Era un villone bello che decadente all’epoca eh, ma fascinosissimo.
Io nella testa mia ce l’ho sempre avuto residente in qualche aminoacido di memoria.
E per quindi, quando le cose si sono poi messe come sono adesso, cioè che alla fine ci sono venuta a vivere nella declinazione per poveri di quel villone bellissimo, sono stata felicissima e ho sempre pensato che in fondo l’aminoacido non stava proprio lì a fare niente.

Ieri ho visitato il sito del comune di Potenza e ci ho trovato questo fatto qua:
Piano delle dismissioni immobiliari – Lotto 12

Io non c’ho un aminoacido solo, si vede.
Perchè ‘sto posto ce l’ho in mente da un tot. Pure a lui.

ASD ovvero di rosicate e rivincite


Il fatto è vero. Senza alcun dubbio. E mi ha lasciato anche una bella sensazione di stimolo alla competizione che altrove, invece, non avevo trovato.

Il corso di cui parlo ha una nomenclatura sterile per gli studenti di matematica dell’unibas (informatica I) e più esplicito per gli studenti di informatica: Algoritmi e Strutture Dati: ASD.
ASD 😀

Per una videogiocatrice di MMORPG come me questo acronimo richiama una figura mentale specifica: la risata a denti stretti. Una risata veloce. Contenuta.
ASD sono le tre lettere più vicine sulla tastiera in quell’isolotto sinistro in cui accade pressoché tutto ciò che concerne la dinamica di movimento di un personaggio giocante (WASD), e ragionevolmente per questo motivo si sono guadagnate la popolarità nell’utilizzo per questo scopo.
Esempio:
– Visto come l’ho accoppato a quello?
– ASD.

Materiale d’esame UniPa – Biologia

Insieme con uno studente molto interessato, ho raccolto del materiale per l’esame di matematica della facoltà di Biologia dell’Università di Palermo. Alcuni compiti sono svolti, alcune altre sono soltanto tracce recuperate da vari studenti. Altri file contengono esercizi svolti a latere dello studio per l’esame che potrebbero comunque essere utili alla preparazione. Scarica qui il materiale. […]